Come Polyboost fa decollare il Max

Come Polyboost fa decollare il Max
PolyBoost 3ds Max plugin script

Il tool di modellazione definitivo

Quel mattacchione di Carl-Mikael Lagnecrantz lo ha rifatto! Piu’ incorreggibile di Lupin ha sfornato un PolyBoost 4.1 piu’ cazzuto che mai.
Il coltellino svizzero multifunzione di ogni mc giver del Max è tornato!
Un plugin che mi ha fatto chiedere piu’ volte come facevo quando non l’avevo.
Qualcuno notera’ che ho detto plugin, mentre Polyboost è famoso per essere uno script, ma questa è la prima grande notizia. Dopo aver portato 3ds max al max, sfiorando i limiti del maxscript, ora polyboost compie un salto di qualità e passa al inguaggio c per tutte le routines del core.
Il passaggio dall’ interpretato al compilato ha reso possibile un incremento di prestazioni notevole e usare le funzioni di polyboost su mesh supercomplesse non è piu’ un problema.
Le operazioni andranno sempre a segno senza un crash e alla velocita’ della luce.
Questo si nota soprattutto usando lo strumento di disegno dei poligoni, mentre si proietta su una mesh importata da Zbrush per ricalcarla cambiandone la topologia.
Questa riscrittura ha comunque mantenuto tutte le funzioni delle versioni precedenti, senza sacrificare alcuna feature.
Le feature sono addirittura aumentate e le new entry sono oltremodo sorprendenti.


Polychè??? Polycheccosa??? Ma cos’è?!?

In effetti mi ero dimenticato di chi polyboost non lo conosce affatto.
A questo punto devo rimediare.
Chi gia sa di che stiamo parlando puo’ anche saltare questo paragrafo.
Per chi invece non lo sa: “bentornati sulla terra e benvenuti nel mondo di PolyBoost!!!”. Immaginate una finestra fluttuante nell’ interfaccia di max, ancorabile in ogni dove, con una sfilza di categorie, di bottoni, ognuna richiamabile con un click e che velocizza un compito che comunemente ogni utente max compie a mano 10 volte piu’ lentamente.
Non parliamo di un tool per principianti o per professionisti, ma di un tool per tutti gli amanti delle cose semplici ed efficaci.
Molti in questi anni hanno imparato da PolyBoost, anche max 2010 gli si ispira in alcuni concetti, ma PolyBoost è unico e insostituibile.
Possiede funzioni per velocizzare la selezione, con un numero infinito di selezioni procedurali e tutta una serie di opzioni per adeguarsi al vostro modus operandi. Selezionare solo le faccie pari o che abbiano edge della stessa grandezza o siano simili topologicamente, è roba di un click.
Pensate a una selezione pallosa che ti puoi trovare a fare a mano, durante una giornata di lavoro tipo, e sappi che PolyBoost ha una funzione per venire in vostro soccorso e salvarvi dalla frustrazione che a volte le selezioni particolarmente ostiche o ripetitive causano.
Svariate sono le feature per loop e ring con la possibilità di risolvere automaticamente alcune situazioni topologiche normalmente risolvibili con cutting manuali.
Un altra categoria interessante è quella di trasformazione, dove sono raccolti in un click tanti preset interessanti delle piu’ comuni trasformazioni, perchè ogni secondo è prezioso.
La categoria uvw contiene le funzioni per modificare le uv con selezioni avanzate fix delle distrosioni e molti altri explot e scorciatoie che semplificano la vita durante la lavorazione delle coordinate uv, che diciamocelo, non sono il massimo dell’ allegria. Se avete sognato di fixare il seam di una texture a volo o di paintarla in 3d all’ interno dello stesso max, allora siete cascati a fagiuolo, perchè polyboost offre degli strumenti per il texturing che fanno invidia a soluzioni di painting 3d dedicate, come ad esempio il clone tool, che permette tra le altre cose, di fixare velocemente i seam delle textures.
Non parliamo poi della possibilita’ di creare topologia procedurale sulla superfice di una mesh, di rendere una mesh quadrangolare partendo da una mesh composta da triangoli, funzioni per salvare le selezioni e altre per lavorare piu’ velocemente dalla sola vista prospettica.
Uno dei tool piu’ potenti inclusi in PolyBoost è sicuramente il poly draw.
Lo strumento che puo’ disegnare vertici, poligoni e addirittura intere strip di poligoni in pochi click, proiettandoli su una grid a scelta o sulla superficie di un altro modello.Tutto questo in pieno utilizzo di facili sortcuts che rendono la modellazione ancora piu’ rilassante.

Finalmente le nuove Features.

Veniamo alle prelibatezze di questa 4.1

Sai che sei davvero strano?!?…sei troppo…asimmetrico!

Polyboost putroppo non puo’ far nulla per la vostra asimmetrica faccia, ma puo’ migliorare di molto le animazioni facciali dei vostri personaggi in morph.
In ogni workflow basato su morph targets c’è la costante necessita’ di flippare le pose.
Il nuovo simmetry tool rileva la simmetria da un modello simmetrico di riferimento.
Puoi rendere un modello simmetrico, flipparne le asimmetrie o copiare la posizione locale dei vertici. Logicamente non è limitato ai personaggi, ma serve a milleuno scopi.

Riempili tutti con le tue textures

Cosa fareste se doveste applicare una texture ad un modello tilizzata uniformemente sulla superficie senza seams e in condizioni di uv divise in tanti gruppi ruotati ognuno differentemente?
Impazzireste vero?!?è una vera rottura di palle e richiede davvero tanto tempo.
Per un umano naturalmente, perchè per polyboost è questione di un secondo con la sola pressione di un bottone.

Farai il lavoro sporco al posto mio

Una delle nuove feature che ho davvero apprezzato è il tool per bakerare le informazioni sul modello su texture.
L’ho trovato molto efficiente per la realizzazione di maskere.
Possiamo scegliere di bakerare la convessità o la cavità del modello come fa Zbrush.
Calcola la densità dei vertici in toni di grigio con interessanti risultati.
Può generare una mappa di esposizione allo sporco basata sulla direzione z del mondo.
Come ultima mappa, genera una mappa dello spessore utile come base per texture di subsurface scattering fake da usare magari in uno shader realtime.

Ancora più opzioni di selezione

Questa versione puo’ fare selezioni in base alla cavità, creare una selezione tra due subobject selezionati generando, per esempio, una striscia di poligoni, dati i due poligoni alle estremità.

Tutti i pollici su!!!

Come utente max script devi dire che Polyboost e’ uno dei pochi esempi disponibili che mostra davvero di cosa è capace il linguaggio scripting di max.
Ho cominciato a studiare il maxscript dopo aver visto una demo di una versione primitiva di Polyboost, è illuminante, mostra quanto conti investire sulla programmazione dei propri tool di lavoro.
Un must per ogni utente 3D Studio Max.
PolyBoost si puo’ scaricare qui.
Il rapporto prezzo-prestazioni è elevatissimo.
E’ sicuramente un prodotto approvato da Blog3d.it

giugno 9, 2009 Categoria 3d Studio Max

One Response to “Come Polyboost fa decollare il Max”

  1. Motomo scrive:

    Peccato che la demo duri solo 30 giorni… Sto usando tantissimo la funzione di draw poly è veramente figa

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